6 agosto 2010

Una lettura imperdibile

Caro lettore,

senza tanti preamboli ti consiglio di leggere questa riflessione estremamente seria e fondamentale pubblicata su Adista n. 62 e disponibile per la consultazione online anche ai non abbonati:

Dopo Firenze 2, a Napoli
Per una Chiesa fraterna ed evangelica - di Enrico Peyretti

Buona riflessione!

20 luglio 2010

Altra lettura consigliata

Caro lettore,

leggere per lavoro e leggere per pensare si stanno di nuovo mischiando nella mia vita, forse perché il bisogno di pensare non può essere del tutto eliminato dal bisogno di lavorare, e forse perché alcuni episodi recenti intorno a me spingono a questi pensieri. La cosa che mi consola è che trovo persone che riescono a condensare le mie riflessioni, risparmiandomi la fatica di scriverle io stesso e indicandole (con l'onore che a loro spetta) a chi vuole condividere le loro e mie riflessioni. E siccome non mi dispiace che altri dicano prima (e meglio) di me le cose che vorrei dire io, anzi mi entusiasma (senza quel bisogno di fare la primadonna sempre più diffuso in circolazione), ti suggerisco questo articolo di Raniero La Valle sull'identità della Chiesa nella Storia (grazie ancora a finesettimana.org):

Concilio e libertà di Raniero La Valle in Rocca n. 15 del 01.08.10

Buona lettura e riflessione!

18 luglio 2010

Un saluto e una lettura

Caro lettore,

c'è stato un po' di silenzio da parte mia... ma il lavoro di recente ha rubato molto del mio tempo. Inoltre non mi andava di essere l'ennesimo corvo nero che non fa altro che rielaborare i tanti motivi per non essere contenti, seppur reali e preoccupanti...

Per questo ho taciuto un po', ma oggi ho trovato uno scritto che condensa perfettamente quello che avrei voluto comunicare e lo fa con serenità, perciò ti esorto a condividerlo con me, dal link fornito dal sempre efficiente sito di finesettimana.org

Camminare sul sentiero della fede

Buona lettura!

6 giugno 2010

Semplici o stupidi?

Caro lettore,

già nell'ultimo post mi chiedevo quale fosse il confine tra questi due aggettivi, spesso confusi, ma con significati radicalmente diversi, allora voglio indicarti un articolo che porta avanti questa riflessione e che mi sembra importante leggere, anche se forse potrebbe non essere del tutto condiviso. Il link è preso come sempre da finesettimana.org ma l'articolo originale è apparso su L'Unità:

Il problema degli stupidi di Goffredo Fofi in l'Unità del 06.06.2010

Buona lettura!

1 giugno 2010

Commenti e ALLARMI vari

Caro lettore,

nei giorni scorsi mi sono balzati agli occhi vari fatti che volevo commentare con te, ma uno in particolare, davvero allarmante, davvero orribile, aggiungo, prende il primo posto nella mia riflessione: l'attacco della marina israeliana alle navi pacifiste che cercavano di rompere il blocco per portare aiuti umanitari nella striscia di Gaza! Ormai sappiamo che lo stato di Israele (NON gli ebrei) agisce sapendo che resterà impunito, violando i diritti internazionali, al riparo dalle sanzioni dell'ONU grazie all'alleato USA (Obama o Bush, democratici o repubblicani, gli americani sono sempre gli stessi in politica internazionale... altro che Nobel per la pace), ricevendo al massimo la sua disapprovazione, echeggiata dalle deboli parole generiche di condanna dell'Unione Europea. Ma la cosa è davvero grave! Qui dovrebbe cominciare un boicottaggio della gente verso Israele, i suoi prodotti, le sue esportazioni, il turismo (specie quello "sacro"), tanto se aspettiamo i governi per un intervento sarà sempre troppo tardi. E speriamo che non ripartano le accuse di anti-semitismo per chi si scandalizza di tutto ciò, ricordando che i palestinesi sono una popolazione semitica, più degli occidentalizzati cittadini dello stato d'Israele che con la cultura ebraica e biblica dell'accoglienza dello straniero ha ormai poco o niente a che fare. Non che gli stati cosiddetti cristiani si distinguano anch'essi per cultura dell'accoglienza, poi...

A proposito di accoglienza delle diversità, altro segnale allarmante sono le ripetute aggressioni, violente, contro persone omosessuali in varie parti d'Italia. Frutto dell'ignoranza, ma anche di una campagna "terroristica" sulle coscenze che continua ad avere un forte stampo "religioso". Che ci piaccia o no, chi attacca le persone omosessuali, i loro diritti civili, la loro dignità, lo fa sentendo di avere Dio (e spesso il Dio di Gesù Cristo) dalla sua parte, reiterando cliché ormai stucchevoli (come quello del legame tra omosessualità e pedofilia, o la presunta "innaturalità" dell'affettività omosessuale), esprimendo una sorte di disprezzo del "popolo" verso questi assalti della modernità alla morale (ma è davvero il "popolo" dei "semplici"? o sono solo "stupidi" e non "semplici"...)

D'altro canto a lanciare anatemi e condanne i "credenti" sono sempre stati bravi. Pensiamo all'assurdità, debordante nel ridicolo puro, delle affermazioni del card. Scicluna sul fatto che ai pedofili spetta una "condanna a morte eterna" e un "inferno più duro". Roba da barzellette, se non fosse un tentativo criminale di confondere, con millantata durezza, le tante vittime nel credere che la gerarchia ecclesiastica sia dalla loro parte, anziché preoccuparsi di analizzare cause e responsabilità di comportamenti sì inammissibili, ma su cui il giudizio morale spetta solo a Dio e non agli uomini. Il Dio della Misericordia, per chi crede alla Rivelazione biblica, dal quale chiunque può aspettare il perdono, piaccia o no a chi "si scandalizza" e poi magari "ha scandalizzato i piccoli" a sua volta...

E poi mi fermo... perché ce ne sarebbero altri, ma non voglio tediarti, caro lettore, perché questi qui di allarmi sono più che sufficienti a rovinare sonni tranquilli...

24 maggio 2010

Cinema, TV, informazione

Caro lettore,

un po' di notizie, alcune piacevoli, altre inquietanti che fanno riflettere...

Cominciamo dalla migliore: Elio Germano vince, ex-aequo con Javier Bardem, la Palma come Miglior Attore al Festival di Cannes per il film "La nostra vita" del regista Daniele Luchetti! Film già nelle sale e molto apprezzato al Festival, la probabilità di una vittoria per Germano era già stata sottolineata dalla stampa e dalla critica, ma è piacevole che un italiano così giovane anche professionalmente riceva questo riconoscimento. Ironicissima anche la frase pronunciata dall'attore nel ritirare il premio, ringraziando il cinema italiano che riesce a produrre arte "nonostante la sua classe dirigente"! Elio Germano si è con pazienza costruito una reputazione nei passati dieci anni, iniziando da parti di supporto in film come "Che ne sarà di noi?" e "Ora o mai più", per poi ricoprire ruoli sempre più impegnativi fino a quello che lo ha portato alla ribalta a Cannes. Daniele Luchetti è regista intelligente e ironico (ricordate lo spassoso "Dillo con parole mie"?) che sa raccontare storie concrete e dirige con abilità in "La nostra vita" anche Luca Zingaretti, Raoul Bova (ci credereste?) e la compagna di sempre Stefania Montorsi. Una bella soddisfazione anche l'aver vinto accanto a Javier Bardem, ormai affermato attore dopo tanti riconoscimenti, nonostante (o forse grazie a) l'esordio come sex symbol latino nei film di Bigas Luna. Insomma andiamo a vedere "La nostra vita" di Luchetti nelle sale, e magari anche "Biutiful" di Inarritu (regista di "Babel" e "21 grammi") con Bardem. Mi incuriosisce anche il film thailandese vincitore della Palma d'Oro "Uncle Boonme", trasognato e surreale.

Su una nota meno piacevole, invece, continuano le manovre per ridurre la libertà di informazione nel nostro Paese. I segnali includono: la legge-bavaglio sull'intercettazione (200.000 firme online sulla petizione contro il provvedimento, vedi sito di Repubblica); gli strani casi di oscuramento di RaiNews24 sia sul digitale terrestre che satellitare (unica testata decente da vario tempo per quanto riguarda l'informazione); le dimissioni di Maria Luisa Busi dalla direzione del Tg1 per "insanabili dissidi" con la direzione di Minzolini che "ha snaturato il valore della testata giornalistica" (parole della Busi). Dopo tanti segnali preoccuparsi è lecito, anzi forse doveroso...

Per tirarci su il morale, o meglio per ridere su cose che ci dovrebbero far solo arrabbiare, possiamo sempre rivolgerci alla "bomba" Luciana Littizzetto, che ogni domenica a "Che tempo che fa" supera se stessa. Cerca su YouTube i suoi interventi se li hai persi, sono sempre spassosi e intelligenti!

A presto!

16 maggio 2010

Due articoli da leggere

Caro lettore,

ti segnalo due articoli che ritengo molto importanti, perché portano avanti le riflessioni che ultimamente affollano i miei pensieri. Ti fornisco i link sulla Rassegna Stampa di finesettimana.org ma gli articoli sono apparsi su Repubblica e Il manifesto (due dei pochi quotidiani italiani ancora leggibili):

Zagrebelsky: "la Chiesa è contro la democrazia"

La religione del futuro per Hans Küng

Ti suggerisco di notare soprattutto la distinzione di Küng su "credere LA Chiesa" (come enuncia la nostra professione di fede cristiana) e "credere NELLA chiesa" (come viene preteso dai fedeli da parte della gerarchia, o come molti spontaneamente fanno per mancanza di responsabilità personale).

Buona lettura!